ParliamoDiabete.com
Glossario
CALORIA
E la quantità di energia che deriva dalla combustione degli alimenti.; il fabbisogno calorico varia in ognuno di noi in funzione di diversi fattori quali il tipo di lavoro, l'attività fisica, l'età, il peso corporeo e la costituzione fisica.
COLESTEROLO
E un alcool steroideo presente nel sangue essenziale per la crescita e la vitalità delle cellule degli organismi superiori, ma concentrazioni troppo elevate possono risultare pericolose perchè implicate nella formazione di placche arterioslerotiche;
il colesterolo può essere assunto con la dieta (uova, lardo, grasso) o sintetizzato all' interno del nostro organismo in particolare a livello epatico.
il colesterolo può essere assunto con la dieta (uova, lardo, grasso) o sintetizzato all' interno del nostro organismo in particolare a livello epatico.
CORPI CHETONICI
Sono i prodotti della degradazione dei grassi ad opera del fegato, possono essere utilizzati anche a scopo energetico;
si tratta di sostanze acide che, ad elevate concentrazioni, superano la capacità del rene di mantenere un corretto bilancio acido-base determinando un abbassamento del PH del sangue che può portare al coma.
si tratta di sostanze acide che, ad elevate concentrazioni, superano la capacità del rene di mantenere un corretto bilancio acido-base determinando un abbassamento del PH del sangue che può portare al coma.
DIABETE DI TIPO I
Forma di diabete che insorge per lo più prima dei 30 anni, con esordio esplosivo caratterizzato da debolezza, fame, affaticamento, aumento della quantità di urine, perdita di peso;il trattamento prevede l'assunzione di insulina per sopperire alla mancata secrezione pancreatica dell'ormone .
EMOGLOBINA
Proteina presente nei globuli rossi deputata al trasporto di ossigeno dai polmoni ai vari organi e tessuti;
in presenza di alte concentrazioni di glucosio , come in caso di diabete, parte dello zucchero si lega all'emoglobina , formando, appunto, l'emoglobina glicata.
in presenza di alte concentrazioni di glucosio , come in caso di diabete, parte dello zucchero si lega all'emoglobina , formando, appunto, l'emoglobina glicata.
FENOMENO ALBA
Indica l'aumento glicemico che spesso si verifica nei pazienti diabetici nelle prime ore del mattino (al momento del risveglio) in seguito ad un eccessivo rilascio di ormoni iperglicemizzanti non controbilanciato da un'adeguata insulinizzazione.
GLICEMIA
Concentrazione di glucosio presente nel sangue; si ritengono normali valori a digiuno compresi tra 80-120 mg/dl.
GLUCOMETRI O REFLETTOMETRI
Strumenti che, utilizzando strisce reattive, determinano il valore della glicemia nel sangue capillare.
GLUCOSIO
Zucchero nella forma più elementare, cioè formato da una singola molecola (monosaccaride);
gli zuccheri più complessi (disaccaridi e polisaccaridi) devono essere convertiti in glucosio o in un suo analogo per essere assorbiti dall'intestino.
Il glucosio ha un indice glicemico pari a 100, il che significa che è in grado di innalzare la glicemia del 100%, tutti gli altri nutrienti hanno un indice glicemico definito dal confronto con quello del glucosio.
gli zuccheri più complessi (disaccaridi e polisaccaridi) devono essere convertiti in glucosio o in un suo analogo per essere assorbiti dall'intestino.
Il glucosio ha un indice glicemico pari a 100, il che significa che è in grado di innalzare la glicemia del 100%, tutti gli altri nutrienti hanno un indice glicemico definito dal confronto con quello del glucosio.
INSULINA
Ormone secreto dal pancreas
la cui presenza è indispensabile per consentire al glucosio presente nel sangue di entrare nelle cellule dove viene utilizzato a fini energetici;
in seguito all'ingresso di glucosio nelle cellule la glicemia diminuisce.
in seguito all'ingresso di glucosio nelle cellule la glicemia diminuisce.
INSULINO-RESISTENZA
Condizione caratterizzata da mancanza di responsività dei tessuti all'insulina con effetti simili a quelli determinati dall'assenza di insulina.
IPERTENSIONE
Definisce valori elevati di pressione arteriosa del sangue e costituisce un fattore di rischio molto importante sia per le complicanze microvascolari (retinopatia, nefropatia), sia per quelle macrovascolari; quando l'eliminazione del sale dalla dieta non è sufficiente a riportare la pressione entro il range desiderato (85-130 mmHg) si ricorre ad un trattamento farmacologico specifico.
IPOGLICEMIA
Definisce valori di glicemia inferiori a 50 mg/dl, ossia una situazione di stress per l'organismo che è carente del suo carburante preferito: il glucosio.
IPOGLICEMIA NON CONSAPEVOLE
Definisce la perdità della capacità di percepire i sintomi dell'ipoglicemia;questa condizione può risultare pericolosa in particolari circostanze come quando si è alla guida di un veicolo;quando è stata accertata una forma di ipoglicemia non consapevole è buona norma incrementare il numero delle misurazioni glicemiche giornaliere.
IPOGLICEMIZZANTI
Farmaci assunti per via orale che hanno la funzione di diminuire i livelli di glucosio nel sangue;
sono generalmente prescritti ai pazienti con diabete di tipo II nei quali è ancora presente una produzione pancreatica di insulina.
sono generalmente prescritti ai pazienti con diabete di tipo II nei quali è ancora presente una produzione pancreatica di insulina.
MICROALBUMINURIA
Eccessiva eliminazione di albumina tramite l'urina che può essere il campanello di allarme di un'incipiente danno renale, ma può anche essere una situazione transitoria dovuta ad una semplice infezione batterica.
MICROINFUSORE
Dispositivo in grado di infondere insulina in maniera continua nelle ventiquattro ore, aumentando il rilascio in concomitanza dei pasti per far fronte alle maggiori richieste metaboliche dell'organismo conseguenti all'introduzione del cibo.
PANCREAS
Grossa ghiandola di forma allungata deputata sia alla secrezione dei succhi gastrici che al rilascio di alcuni ormoni tra cui l'insulina e il glucagone.
TERAPIA INTENSIVA
Identifica il trattamento del diabete basato su frequenti misurazioni glicemiche giornaliere e successivi adeguamenti dei dosaggi insulinici
TERAPIA MULTI-INIETTIVA
Schema terapeutico articolato in diverse iniezioni giornaliere di insulina (più di tre);la terapia multi-iniettiva costituisce, insieme all'infusione continua sottocutanea (praticata con i microinfusori), l'approccio terapeutico intensivo al trattamento del diabete che si è mostrato più valido rispetto all'approccio non intensivo basato su 1-2 iniezioni giornaliere.


